Di cosa mi occupo

Ogni giorno, da 17 anni, prima come Pedagogista-Counselor  e poi come Psicologa-Psicoterapeuta, incontro nel mio studio, persone con diverse difficoltà. Chi si rivolge allo psicoterapeuta, almeno questa è la mia esperienza, in genere ha provato altre strade e soprattutto ha visto se poteva farcela da sé.  Spesso quando mi capita di spiegare a qualcuno che mi chiede se è bene fare un percorso di psicoterapia, rispondo con una metafora: “Se si rompe la guarnizione ad un rubinetto siamo capaci il più delle volte di cambiarla da noi, ma se si rompe un tubo sotto al pavimento, beh allora abbiamo bisogno di un idraulico professionista!”.

Quando la persona arriva nel mio studio, ha già provato a fare tanto per sè, ma con scarsi risultati ed è per questo che onoro la sua presenza e gli rimando il coraggio che ha avuto di scegliere di voler “Vedere”.

Credo profondamente nella possibilità dell’essere umano di orientarsi verso il benessere e ognuno di noi sa bene di che cosa ha bisogno per cui quando la persona chiede aiuto è semplicemente perché è pronta ad incontrare se stessa e a cambiare alcune cose della sua vita. Ed è per questo che dico che quando arriva nello studio ha già fatto da sé un gran bel percorso;  e glielo restituisco perché ne prenda già coscienza.

Personalmente, sono stata in psicoterapia per anni e con diversi psicoterapeuti che sono stati e sono tutt’oggi i miei formatori. Per cui sia come persona che come professionista consegno all’incontro con sè, che avviene nello spazio intimo con il proprio terapeuta, un gran coraggio, forza e volontà. Noi siamo i nostri migliori nemici, avere il coraggio di guardarsi dentro e di cambiare ci consegna una libertà e un grande potere personale. E’ regalarsi un respiro dell’anima.

Orientamento terapeutico

La psicoterapia fenomenologico-esistenziale o della Gestalt,  che è il mio orientamento psicoterapeutico, consegna la possibilità di riviversi, di riscoprirsi, di valorizzarsi, di risperimentarsi e di amarsi. Alcune volte bisogna capire che cosa ci intrappola, dove ci blocchiamo, cosa c’è di sospeso, di irrisolto del passato che ci condiziona nella vita di tutti i giorni e l’effetto che ci fa cioè le emozioni che si stanno sentendo.

Che fa la psicoterapia

La psicoterapia, apre la mente ad un processo di stima di sé e di creatività che arricchisce la persona e le consegna nuove chiavi per nuove possibili porte.

La psicoterapia  è una opportunità per stare bene e meglio, ogni giorno, con sé e con gli altri, nel lavoro, in famiglia e con la persona che si ama.

La psicoterapia è la vita di tutti i giorni riportata in uno spazio intimo, condiviso, regolato, dove due persone (paziente-psicoterapeuta) che si incontrano nella loro umanità e dove uno dei due mette a disposizione le sue abilità perché  l’altro ritrovi la sua rotta. Perché l’altro diventi responsabile di sé, della sua vita e della sua felicità.

Il percorso  può essere più breve per qualcuno e più lungo per altri, sono le persone che in base al loro bisogno lo stabiliscono.  Io lavoro con ciò che la persona porta come difficoltà ogni volta che viene in seduta. Il percorso si struttura in base hai bisogni che emergono di volta in volta.

Psicoterapia individuale

La psicoterapia della gestalt mi ha insegnato un modo di essere e di stare al mondo, per cui le psicoterapia individualetecniche utilizzate sempre di orientamento fenomenologico esistenziale hanno un senso nella relazione e in ciò che accade nel qui ed ora, nella psicoterapia individuale con gli adulti questo si verifica sempre. Nella psicoterapia individuale centrale è la relazione che si crea tra la persona e me. La persona incontra me per incontrare se stessa. La mia funzione di specchio, consente di poter prendere consapevolezza di come la persona funziona nella sua vita e che se ne fa della difficoltà che porta. Si mettono in azione le situazioni, le ansie, le problematiche, l’idee di sè, i propri schemi mentali, i pregiudizi in modo tale che la persona le viva e ne senta su di sè i limiti. Ogni persona ha dentro di sè delle parti che sono in disaccordo tra di loro (polarità) e il mio lavoro consiste nel far mettere in comunicazione le varie parti di sé. Quando queste sono in conflitto,  noi ci blocchiamo e non sappiamo più che sentire, che pensare, che fare. E’ importante far comunicare queste forze per giungere a un accordo, o quanto meno a un compromesso, che permetta di proseguire il nostro cammino.

Psicoterapia di gruppo

Nella psicoterapia in gruppo, invece, lavoro sia con ciò che ciascun partecipante porta come suo problema  personale, oppure utilizzo delle tecniche, di diversa natura, come stimolo al lavoro. Il gruppo diventa una grande cassa di risonanza e consente ai partecipanti di riconoscersi nei problemi degli altri e di non sentirsi soli. Si accellerano, in tal modo, i processi di consapevolezza delle persone e psicoterapia gruppole stesse riescono ad avere un contenitore sicuro per poter parlare di loro apertamente e di sentirsi protette. E’ una ottima possibilità per creare relazioni e  offre un’importante occasione per riflette sulle proprie convinzioni, sui miei modi di agire e su come ci si valuta. L’incontro con l’altro in gruppo mette in risalto le proprie difficoltà relazionali che la persona incontra nella sua vita.

Percorsi psicoeducativi e terapeutici con i bambini e i genitori

La mia laurea come pedagogista mi consente di poter avere ancora più competenze per poter lavorare con i bambini (dagli 8 anni in poi) e con i genitori dei bambini, lavoro che ritengo, spesso, imprescindibile. Ai genitori spesso dico loro che sarebbe come aiutare il bambino a trovare le energie per spolverare la sua stanzetta, ma poi se papà o mamma o entrambi aprono la finestra sempre nello stesso modo, sbattono la porta quando vogliono, sequestrano le chiavi o altro ancora, il lavoro di pulizia del bambino verrebbe inficiato, per cui diviene inutile.  Anzi, nella gran parte delle volte, le problematiche del figlio sono un grande motivatore per il genitore per chiedere aiuto e il lavoro viene terapiafatto solo con i genitori e loro stessi modificando il loro comportamento, aiutano il figlio. Il lavoro anche con i bambini è coperto dal segreto professionale, per cui chiarisco sin dal primo incontro, in presenza del bambino, che le cose che ci “diremo” rimarranno dei nostri segreti. Mai tradire il dono prezioso della fiducia e dell’apertura del cuore.

Psicoterapia con gli adolescenti

Il lavoro con i pre-adolescenti e gli adolescenti (dai 12 ai 17 anni) lo trovo molto entusiasmante, responsabilizzante ed appagante. La fiducia non è “scontata” e il concetto di “segreto professionale” è troppo “pericoloso” per loro; ad ogni incontro si co-costruisce alleanza e complicità, un contenitore necessario per consterapia con adolescentientire al massimo la possibilità di aprirsi e di mettere fuori tutto ciò che sentono come indigeribile. La fase di passaggio dall’infanzia all’età adulta è piena di dubbi, paure, perplessità e la psicoterapia è il mezzo perché  sentano il loro valore, vedano le loro capacità, delle possibilità che hanno o come crearsele. Ai genitori specifico che i contenuti delle sedute saranno segreti, anche se sono minorenni, e che posso dire loro solo ciò che il ragazzo mi acconsente. Per quanto sia difficile da accettare, i genitori spesso sono comprensivi e collaborativi, quando dico loro: “voi raccontereste a qualcuno le cose vostre più intime se sapete che verranno riferite a qualcun altro, e in questo caso a mamma e a papà?”.

Psicoterapia di coppia

Lterapia di coppiaavoro con le coppie sia incontrandole separatamente sia insieme, perché parto dal presupposto che ciascuno nella relazione ripropone i sui stili di attaccamento ovvero ciò che ha vissuto con i suoi genitori e/o come ha visto fare coppia e cioè il modello di coppia interiorizzato; per cui lavorando sulle figure di riferimento interiorizzate molte delle involontarie proiezioni sul partner, aspettative, ferite d’amore, dipendenze, evitamenti, inespressività emozionali possono sostituirsi con altro di buono per sé e di riflesso sulla coppia.

io a scuola

Ad oggi come formatrice nei campi educativi lavoro come esperta quando enti di formazioni mi chiamano nei loro percorsi didattici.  Generalmente mi occupo di problematiche adolescenziali.

conferenza

 

 

 

 

Mi diverto nel fare la relatrice nelle conferenze e nell’organizzare incontri tematici per la diffusione della psicoterapia e l’autopromozione.