Cos’è la Danzamovimentoterapia?

LE VIE DELLA DANZA

La DanzaMovimentoTerapia e il racconto di sé di Manuela Lops

danzamovimentoterapiaL’universalità antropologica della danza risiede nel fatto che essa ha sempre veicolato il passaggio dalla natura alla cultura, espresso il legame più integro tra l’eredità filogenetica e la struttura psichica.  (Saccorotti, Marcolongo, in Danzare le origini)

 

La danza appartiene all’umanità da sempre, è un racconto e una rivelazione in movimento. Si dice infatti che il corpo non mente. In effetti nonostante tutto l’umanità ha bisogno, e oggi più che mai, di esprimersi e di creare attraverso il movimento.

Oggi più che mai perché? Perché ci sembra che il corpo sia il grande presente e allo stesso tempo il grande assente, celato e manipolato, in ogni caso altrove. Tuttavia il corpo continua a raccontare di noi, e noi avremmo molto da raccontare, ma succede che non riusciamo o non sappiamo farlo.

E il corpo, il gesto arriva sempre prima della parola, o arriva dove la parola non giunge. Il corpo è assente, è negato e trasformato virtualmente nell’avatar che si vorrebbe essere.

È un corpo desiderato, frammentato, vivo più nell’immagine di sé che si crea per gli altri; un corpo senza dolore, un corpo sempre nuovo, che tenta di nascondere i segni del vissuto che ne donano senso, storia, significazione emotiva. Non ci si identifica più con il corpo reale ma con quello costruito secondo un immaginario che aderisce però a criteri stabiliti da altri che lasciano tra l’altro poco spazio ad una elaborazione immaginativa personale.

 

La DanzaMovimentoTerapia può costituire la possibilità di una riapertura all’immaginario nel reale, di reinvestimento su di sé nella realtà del corpo vissuto nel tempo e nello spazio, che riprende la possibilità di contatto con la storia. << La DanzaMovimentoTerapia, come metodologia del corpo, della relazione non verbale, si pone (…) tra il reale e il virtuale, tra l’intimo della persona e il pubblico della massa, tra la parte individuale e quella gruppale della personalità >> (Sanna, Fossati 2010). La stessa attività psichica umana è basata sul corpo, perché ne costruisce le sensazioni.

 

Allora far diventare nuovamente il corpo, il movimento, e in questo caso la danza il luogo delle sensazioni, il luogo transizionale dove poter creare il simbolo, per interiorizzarlo, significa entrare in contatto con quelle che sono le potenzialità creative reali, che raccontano di noi, che portano la nostra storia, recuperando il senso dell’evoluzione personale, come anche del piacere, del dolore e della gioia, della vita.

 

L’incontro di DanzaMovimentoTerapia ha lo scopo di invitare a lasciarsi andare, esprimersi e ritrovarsi attraverso il corpo in movimento, il corpo danzante.
Il percorso è esperienziale e permette di riscoprire le funzionalità espressive del movimento e il piacere di ritagliarsi uno spazio per sé. Un’esperienza completa che consente di arrivare a toccare anche livelli emotivo-espressivi profondi. Il percorso di DanzaMovimentoTerapia, che non prevede alcuna preparazione di tipo tecnico ed è completamente indipendente dai percorsi canonici della danza, ha lo scopo di creare benessere psicofisico attraverso il movimento e la danza, e di ritrovarsi, attraverso il lavoro con e nel gruppo, nel proprio processo creativo. Non c’è da preoccuparsi, non è necessaria alcuna esperienza pregressa in danza, ma solo la voglia di mettersi in gioco danzando.

 

 

Manuela Lops è danzatrice, coreografa, insegnante di danza, danzamovimentoterapeuta ed educatrice, si forma alle arti sceniche attraverso un percorso di studi in ambito artistico e in danza studiando dal 1990 ad oggi diverse tecniche di danza in Italia e all’estero, approfondendo con la compagnia QuaLiBò il suo percorso in danza contemporanea e composizione coreografica autoriale. Vince numerose borse di studio nell’ambito del percorso del premio GD’A (Giovane Danza D’Autore) promosso dal Teatro Pubblico Pugliese. Si laurea con lode in Scienze dell’Educazione e della Formazione presso l’Università degli Studi di Bari, come educatrice in contesti socio-culturali e interculturali con una tesi in Storia del Teatro e dello Spettacolo dal titolo PostModern Dance – Esplorazioni antropologiche del movimento. Si diploma con lode in DanzaMovimentoTerapia (APID – Genova) presso la Scuola di Formazione Professionale in DanzaMovimentoTerapia Espressiva e Psicodinamica, diretta della Dott.ssa Cinzia Saccorotti. Consegue il master di primo livello in Ludopedagogia (Le Barbe della Gioconda – Rete Relajo Italia- Pisa). All’attività di insegnamento della danza che svolge da 15 anni nelle scuole private, affianca la conduzione di laboratori per adulti e bambini in diversi contesti, in ambito scolastico, socio-educativo e riabilitativo. Dopo formazioni, gavette artistiche e viaggi per il mondo, nel 2014 fonda l’Associazione Culturale boaOnda. Movimento Danza, attiva in tutta la zona del barese, della Bat e del foggiano. Nel 2016 fonda e dirige il Centro boaOnda, sede operativa dell’associazione a Trani, in cui svolge e promuove attività legate all’educazione e alla cultura del movimento (yoga, Feldenkrais, Pilates, oltre alle attività legate alla danza).

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