Tu che tipo di ansia sei?

Tu che tipo di ansia sei?Spesso usiamo e sentiamo espressioni come: “ho l’ansia”, “sono una persona ansiosa”, “mi agito sempre per un nonnulla”, “ho il cuore che mi batte a 1000”, “mi agito e ho la testa confusa”, e tante altre. L’ansia viene sempre vista come negativa e vissuta come acerrima nemica.  Ma l’ansia non è solo una nemica, è anche un’alleata del nostro successo. Scopriamolo insieme….

Quando l’ansia è
amica?

L’ansia in condizioni normali, è uno stato di attivazione dell’organismo che ci consente di affrontare i problemi della vita quotidiana con grinta, spinta e determinazione. La persona si sente attiva, avverte uno stato di eccitabilità, organizza le sue azioni e tira fuori le sue capacità per affrontare al meglio la situazione che sta vivendo. Immaginate di dover sostenere una prova e di andare di fronte alla commissione  esaminatrice rilassati, spensierati, senza un minimo di preoccupazione e tensione. Quello che vi può accadere è che il vostro stato di calma non si pone come un alleato ma anzi, non vi fa rendere quanto dovreste. La giusta ansia da prestazione è la spinta a rendere, ad essere efficaci e produttivi!!!

In questo caso ci troviamo di fronte ad un’ansia buona, denominata anche l’ “ombra dell’intelligenza”.

Quando l’ansia è nemica?

Ebbene sì, questo sintomo da essere un naturale “eccitante” che ci aiuta nella nostra efficacia all’azione, tale da seguire l’intelligenza come un’ombra che la completa, aumentata nei suoi livelli non più tollerabili dall’organismo, ha un effetto deleterio sulla persona, fino ad arrivare a bloccarla nell’azione, a confondere i pensieri, a coinvolgere il corpo con le varie somatizzazioni. L’ansia si manifesta sempre con le stesse caratteristiche ed è personale nella sua manifestazione. Ci sono persone che riescono a tollerare anche alti livelli di ansia e persone che per qualsiasi cosa entrano in ansia. Per cui, possiamo affermare che tutti soffriamo d’ansia, la differenza sta nei livelli di ansia che stiamo vivendo. Situazioni nuove, difficili, complicate possono alzare i nostri livelli d’ansia e farci confondere le idee  tanto da non sapere che fare e come uscirne. Siamo in contatto con un’ansia cattiva che viene denominata “lo spettro della morte”.

Calcola il tuo livello d’ansia ed di iperattivazione

  1. Quando devo fare più cose contemporaneamente mi innervosisco.
  2. Qualsiasi tipo di cambiamento improvviso mi emoziona subito.
  3. Sono una persona irrequieta.
  4. Rimango su di giri per una o due ore anche dopo che è cessata la causa.
  5. Sussulto con un niente.
  6. Quando entro in posti nuovi, il mio umore ne risente subito.
  7. Mi agito con facilità.
  8. Dopo che mi sono eccitato, il cuore mi batte rapidamente per un bel po’.
  9. Mi turbo anche per cose che gli altri considerano bazzecole.
  10. E’ facile che mi senta frustrato.

La mente della persona ansiosa

La persona ansiosa ha uno stato della mente preoccupato. Ha un approccio alla vita sempre irrequieto, agitato e tendenzialmente non si sente mai contenta e soddisfatta del tutto: c’è sempre qualcosa che avrebbe voluto di diverso, qualcosa che sarebbe stata meglio di ciò che ha ottenuto. E’ spesso ipervigile e attenta a ciò che la circonda. La reazione emotiva elicitata è molto simile a quella della paura, ma a differenza di questa emozione non vi è uno stimolo minaccioso o pericoloso.  E’spesso in corsa ed affannata alla ricerca di qualcosa che il più delle volte neanche sa definire o hanno la forma di  idee che insegue e pensieri fissi che la tormentano.

I sintomi dell’ansia

Sintomi psico-emotivi

  • Stato d’allarme senza un motivo apparente.
  • Tensione- agitazione.
  • Minore capacità di attenzione, concentrazione, apprendimento, memoria, risoluzione dei problemi.
  • Insoddisfazione di sé.
  • Disturbi del sonno.
  • Incubi notturni.
  • Senso di disperazione.
  • Perdita di gioia di vivere.
  • Incapacità di fare piani per il futuro.

Sintomi organici

  • Facilità a stancarsi.
  • Abbondanti sudorazioni, mani sudate.
  • Capogiri, vertigini.
  • Disturbi visivi, ronzii alle orecchie.
  • Tremori
  • Cefalea da tensione, indolenzimento dei muscoli.
  • Senso di testa vuota.
  • Disturbi digestivi e intestinali.
  • Difficoltà di respiro.
  • Frequente bisogno di urinare.

Sintomi comportamentali

  • Peggioramento dei rapporti socio-affettivi.
  • Tendenza all’isolamento.
  • Tendenza a criticare gli altri che non capiscono il suo male.
  • Irrequieto tamburellare delle dita, passeggiare avanti e in dietro.
  • Suscettibilità
  • Balbuzie e farfugliamenti.
  • Incapacità ad amare, provare affetto e interesse sessuale.
  • Consumo di sigarette, alcol, psicofarmaci e droghe.

 

La cura….

Se ci riconosciamo in diversi di questi sintomi, se alcuni sono acuti e continuativi nel tempo allora significa che la nostra ansia è diventata un’indomabile nemica e che stiamo soffrendo di quello che si chiama disturbo d’ansia  generalizzato. Sarebbe necessario, pertanto aiutarsi con un percorso di psicoterapia, insieme ad altre discipline come yoga, rilassamento, meditazione, in maniera tale da farla “rientrare” e ritrasformala in una nostra amica, alleata per il successo.

Bibliografia:

Mario Farnè,L’ansia, 2015 Il Mulino

H.E. Richter,Convivere con l’ansia, 1993 Rusconi, Milano

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