Perché tutti mentiamo?

Ogni bugia un centimetro di naso in più!

Ogni bugia un centimetro di naso in più!

Perché tutti mentiamo?

Tutti mentiamo, eppure, tutti abbiamo sentito i nostri genitori ripeterci più e più volte che le bugie non si dicono! Ma perché mentiamo? Che caratteristiche ha la menzogna? Quali forme ha la menzogna? In che modo mentiamo? Quali personalità mentono di più e quali mentono di meno? Quale personalità riesce a scoprire la menzogna? Con chi mentiamo?

Qui di seguito le risposte…..

 

 

Ricerche scientifiche

Studi condotti negli Stati Uniti da Robert Turner e dai suoi collaboratori hanno dimostrato che le persone fanno ricorso ad affermazioni ingannevoli nel 61,5% dei casi. Inoltre, le ricerche di Bella De Paulo e dei suoi collaboratori ci hanno permesso di rilevare la frequenza dell’inganno in un gruppo di studenti universitari; è emerso che su tre interazioni sociali (scambi di informazioni), una era una menzogna.

Perché mentiamo?

Mentiamo perché con le bugie otteniamo molte cose per noi dal punto di vista psicologico e anche, in alcuni casi, materiale.  La menzogna è risultata essere un mezzo per ottenere più cose rispetto agli altri e rispetto a ciò che si otterrebbe con metodi onesti e sinceri di comunicazione.

Le bugie sono per natura così feconde, che una ne suole partorir cento.

(Carlo Goldoni)

Ma vediamo nello specifico,:

3 motivazioni per cui mentire

  1. Ottenere benefici personali ( per generare una immagine migliore di sé in termini di accettabilità sociale e di competenza, aumentare il livello di autostima, migliorare la propria posizione sociale).
  2. Proteggere gli altri ( per evitare di urtare i sentimenti dell’altro, per non rendere palesi le proprie emozioni, per celare l’ opinione negativa che abbiamo del nostro interlocutore).
  3. Danneggiare gli altri (per un vero tornaconto personale, vengono utilizzati comportamenti machiavellici- il fine giustifica i mezzi- per ottenere in modo illecito vantaggi personali e realizzare i propri obiettivi).

Avete mai chiesto a una bugia che cosa ne pensa della verità? (Fulvio Fiori)

Che caratteristiche ha la menzogna?

Noi mentiamo sapendo di mentire. E’ un atto comunicativo che è consapevole. Non esiste una menzogna che la persona dica senza che sia consapevole del fatto che stia mentendo. Altrimenti parleremmo di errore, e cioè diciamo qualcosa di cui non sappiamo con certezza la sua veridicità. In più, afferma Luigi Anolli, docente universitario presso l’Università Cattolica di Milano, oltre alla consapevolezza, la persona sta comunicando all’interlocutore un’informazione falsa. Secondo lo stesso, perché la menzogna sia tale, deve rispondere a questi  3 criteri:

  1. falsità del contenuto comunicato;
  2. consapevolezza di tale falsità;
  3. intenzione di ingannare il destinatario.

Quando dici una bugia, rubi il diritto di qualcuno alla verità. (Khaled Hosseini)

Quali forme ha la menzogna?

Le forme delle menzogna sono diverse, qui elencate troviamo 6  forme di menzogna:

  1. menzogna pianificata detta per ottenere forti vantaggi;
  2. menzogna non pianificata per uscire da situazioni di forte imbarazzo;
  3. menzogna pedagogica per rassicurare il bambino;
  4. menzogna sociale per essere graditi alle persone;
  5. menzogna necessaria nasce da una situazione di necessità e serve alla sopravvivenza;
  6. menzogna gratuita detta per divertire ma senza un secondo vantaggio.

In che modo mentiamo?

La menzogna prevede un processo cognitivo specifico come:

  • omettiamo informazioni al nostro interlocutore che sarebbero per lui indispensabili (p. es.nascondiamo una malattia);
  • occultiamo informazioni essenziali e con l’aggiunta di altri dettagli di cornice ( per es. per nascondere un un tradimento e l’ora in cui è avvenuto inventarsi di essere stati in alcuni negozi per comprare un oggetto);
  • falsifichiamo l’informazione che diamo;
  • mascheriamo informazioni vere con quelle false;
  • confermiamo con la bugia pur sapendo la verità.

Quali personalità mentono di più e quali mentono di meno?

Tra le personalità più menzoniere, troviamo:

Personalità machiavellica

Sono persone che riescono a manipolare gli altri facendo leva più sulle emozioni che sulla ragione. La ricerca (Geis, Moon, 1981) ha dimostrato che soggetti con alto livello di machiavellismo riescono a mentire con più abilità e meno ansia di chi ha un basso livello di machiavellismo. Sono persuasivi e convincenti nelle loro menzogne. Hanno l’abilità di usare atteggiamenti teatrali con i quali riescono a nascondere le vere emozioni usando dei sentimenti di copertura. Sono mentitori di successo.

Personalità psicopatica

Sono personalità che creano realtà in cui loro stessi ci credono. Sono caratterizzati da assenza di rimorso, bassa affettività, disponibilità alla loquacità. Parlano e danno alle parole solo il valore delle parole stesse senza immaginare che ci siano connessioni emotive. Non è presente nessuna relazione tra il linguaggio e l’emozione che sollecita.

La caratteristica della menzogna è un tratto presente anche nelle personalità antisociali e borderline.

Le masse sono abbagliate più facilmente da una grande bugia che da una piccola.        (Adolf Hitler)

Tra le personalità che mentono meno, abbiamo:

Le personalità ossessive

In genere, hanno più difficoltà a mentire le persone ossessive caratterizzate dal bisogno patologico di tenere tutto sottocontrollo. Anche se sarebbero, paradossalmente, coloro che ricorderebbe più dettagliatamente di altri anche le più piccole sfumature delle loro menzogne, le evitano per paura di essere scoperti e di non apparire più agli occhi altrui così bravi, corretti e precisi.

 Le personalità fobiche

La paura è alla base del loro carattere e l’ansia che le accompagna non le consentirebbe di mentire se non con una percentuale irrilevante. Sono spesso tormentate dal senso di colpa, per cui reggono poco con se stesse la consapevolezza di aver mentito. A distanza di poco tempo, per alcuni ore o qualche giorno, raccontano il fatto cercando il più possibile di giustificare il motivo della bugia. A volte incolpano l’altro per non aver detto la verità.

Quale personalità riesce a scoprire una menzogna?

La persona che riesce a scoprire una bugia con più probabilità delle altre è quella con una personalità paranoica. Sempre allerta, vigile e attenta ai movimenti e ai comportamenti delle persone. Le stesse persone spesso riescono ad essere quelle più abili nel dire bugie, e nel mantenere la bugia nel tempo con una sofisticata perizia di dettagli.

 

Con chi mentiamo?

Nelle relazioni intime, la menzogna, è meno presente rispetto alle relazioni con gli estranei. La percentuale delle menzogne diminuisce con l’aumentare dell’intimità. Nella relazione con il partner i rischi che si corrono nel mentine sono più alti rispetto a quelli che si corrono con persone estranee. I costi sarebbero più alti dei benefici: romperebbero il patto di fiducia, di onesta, di confidenza e di apertura reciproca.

Nelle relazioni con un amante le bugie, invece, sono costanti e spesso l’altra persona sa anche di essere ingannato. La frequenza delle menzogne ha diverse funzioni, tra le tante il mantenere una immagine favorevole, per impressionare ed essere ammirato.

Nella relazione genitori-figli, la menzogna è spesso molto alta. I figli mentono ai loro genitori. Per questo argomento vi rimando ad un altro articolo in quanto merita un altro approfondimento.

Approfondisci con Provare Vergogna…. Ho perso la Faccia…

Bibliografia

Luigi Anolli, Mentire. Tutti lo fanno anche gli animali, 2003, il Mulino

Trattato della menzogna e dell’inganno, Collana di Psicologia giuridica e criminale diretta da Guglielmo Gullotta, 2008, Giuffrè editore

 

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